Il fenomeno della denatalità a Verona
Negli ultimi quindici anni Verona ha registrato un calo delle nascite pari ad un terzo, seguendo il preoccupante trend nazionale della denatalità. I dati dell’Ufficio statistica del Comune di Verona, raccolti grazie alle registrazioni fatte all’anagrafe, mostrano che nella città scaligera nel 2023 sono nati 1.632 bambini, di cui 823 maschi e 809 femmine. Questo numero è risultato inferiore rispetto ai 1.764 nati nell’anno precedente, ma soprattutto rispetto ai 2.058 registrati nel 2008, segnando una riduzione di 711 neonati nell’arco di soli quindici anni.
Ad essere cambiato non è solo il numero dei bambini nati, ma anche l’età dei genitori che ad oggi vede mamme e papà che hanno il loro primo figlio sopra i 30 anni: la maggior parte delle madri ha tra i 30 e i 34 anni, mentre i padri sono principalmente tra i 35 e i 39 anni.
Il fenomeno della denatalità ha effetti anche su alcuni quartieri della città scaligera, dai numeri sulle nascite è infatti possibile analizzare aspetti più pratici e territoriali quali la disponibilità di alloggi, i prezzi a cui vengono affittati o venduti e la quantità di strutture per l’infanzia. Partendo da queste considerazioni si può confermare come la distribuzione delle nascite vari a seconda delle zone. Il numero più alto di neonati è stato registrato nella zona Ovest di Verona con 374 nascite, mentre nei quartieri Nord-Est quello più basso con 96 nati.
Questo tipo di analisi sulla natalità porta allo studio anche di un altro fenomeno, la distribuzione delle famiglie: la zona Sud Ovest ha il primato di bambini nati da coppie straniere, in quella Nord Ovest si rileva il numero più alto di bambini con entrambi i genitori italiani.
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