Report BesT 2024
Benessere equo e sostenibile
delle regioni italiane
L’Istat ha pubblicato i Report regionali BesT 2024, che offrono un’analisi dettagliata del Benessere equo e sostenibile delle regioni e province italiane. Basato sul sistema di indicatori Bes territoriali, integrati ad altre misure statistiche che colgono le peculiarità locali, il documento evidenzia il profilo di benessere di ciascun territorio, fornendo uno strumento utile per comprendere punti di forza, criticità e tendenze recenti.
Nel contesto generale il Veneto si posiziona al di sopra della media nazionale in termini di benessere. Nel quadro regionale, Verona si distingue per un’alta percentuale di indicatori di benessere appartenenti alle categorie alta e medio-alta (57,8%) e per la percentuale più bassa nelle classi di benessere bassa e medio-bassa (17,2%).
In particolare, la città scaligera spicca per numerosi aspetti positivi. Tra questi, figura la notevole diffusione di aziende agrituristiche, così come il tasso di occupazione (20-64 anni) che risulta essere il più alto tra le province venete, superando anche la media nazionale. Inoltre, Verona si conferma un territorio attrattivo per il capitale umano giovane e qualificato: nel 2022 il tasso migratorio dei giovani laureati italiani (25-39 anni) è stato positivo (+8,4 per mille), un dato che riflette la capacità della provincia di trattenere e attrarre talenti. Infine, Verona si distingue per la qualità dei servizi sanitari, registrando il maggior numero di posti letto ospedalieri ad elevata assistenza in tutta la regione.
Punti di miglioramento sono invece il tasso di infortuni sul lavoro, che supera anche la media nazionale, e l’indice sulla sicurezza che presenta un incremento delle denunce di rapina rispetto al 2019 (+ 15,3 punti).
Per approfondire il tema del benessere equo e sostenibile di Verona, leggi il Report BesT Veneto.
