Attrattività e trasformazione urbana

La presentazione del progetto Verona 2040, con una declinazione degli elementi di analisi focalizzata sulla dimensione urbana, ha aperto il dibattito tra gli stakeholder invitati a partecipare a questo focus group in base a specifiche competenze e ambito di azione.

 

Il tavolo ha lavorato attorno ad esigenze ed opportunità per spingere sull’attrattività del territorio, attraverso la trasformazione urbana. Intercettando le leve della visione metropolitana, della rigenerazione urbana, della qualità della vita, dell’accoglienza abitativa, tanti spunti sono stati lanciati partendo dalla consapevolezza della necessità di aprire spazi di dialogo, mettere a fattor comune conoscenze e sviluppare progetti condivisi.

   

Le idee emerse

 

«E’ difficile trovare l’offerta che soddisfi la domanda (es. laureati in ingegneria)»

«È difficile anche trovare un accordo tra due comuni per decidere in merito ad una infrastruttura che li attraversa»

Alessandro Dai Pre', Presidente Sezione Servizi Innovativi e tecnologici di Confindustria Verona

 

«Verona si configura come città ideale per la bicicletta, in cui sarebbe realmente possibile una mobilità dolce-sostenibile»

«la bici non viene sufficientemente utilizzata dai veronesi come mezzo di trasporto. Nei giorni feriali girano in bici più turisti che veronesi»

"Nella ZTL attualmente è consentito l'ingresso in automobile ad un'ampia gamma di soggetti compresa la clientela degli esercizi commerciali ivi situati, in quanto è diffuso il timore che la chiusura alle auto possa determinare una riduzione degli affari; è vero il contrario, come testimonia da sempre a Verona Via Mazzini, strada storicamente riservata ai pedoni, via dello shopping per eccellenza. E la ZTL andrebbe allargata fino alle mura magistrali, naturalmente assieme alla creazione di parcheggi scambiatori e potenziamento del trasporto pubblico."

«Ecomuseo dell’Energia Pulita recupero ciclopedonale degli argini di servizio dei canali idroelettrici (Biffis, Camuzzoni, Marazza) da Rivoli e Bussolengo fino a San Giovanni Lupatoto e Zevio, passando per il centro di Verona (Corso Milano, stazione, Tombetta, Basso Acquar, Pestrino), per creare un percorso di 50 km per la mobilità sostenibile e, contemporaneamente, un itinerario ecomuseale per il cicloturismo e il tempo libero sulla storia dell’energia pulita veronese» 

«Bike to Shop: bisognerebbe fare come a Parma dove si ottengono sconti se fai compere in bici»

Alberto De Grandis, FIAIB

 

«La formazione deve essere promotrice del cambiamento (attrarre donne e laureati) e migliorare l’ambiente di lavoro in edilizia»

Marco Perizzolo, ESEV

 

«Dovremo fare i conti con l’immigrazione. Siamo dentro a flussi migratori e dovremo essere in grado di gestirli. Vale a dire: facilitare l’integrazione e garantire la formazione di base (lingua italiana)»

Raffaello Zordan, CESTIM Centro Studi Immigrazione

   

I partecipanti

 

Camilla Capurso, rappresentante Coldiretti | Diego Cattoni, Autostrada del Brennero SpA , Amministratore Delegato | Giuseppe Degrandi, Sezione Chimici e farmaceutici di Confindustria Verona, Delegato – Fresenius Kabi Italia Srl, Amministratore Delegato | Alessandro Dai Prè, Sezione Servizi Innovativi e tecnologici di Confindustria Verona, Presidente – BRN Engineering Srl, Presidente | Alberto De Grandis, FIAIB Verona Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta | Raimondo Dilara, 5° circoscrizione Comune di Verona, Presidente | Massimo Fabbri, Sezione Metalmeccanici di Confindustria Verona, Presidente – Manni Sipre Spa, Amministratore Delegato | Ciriaco Maraschiello, Aptuit (Verona) Srl, Amministratore Delegato | Alberto Mion, Ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili, Presidente | Marco Perizzolo, ESEV, Presidente | Andrea Prando, Casartigiani | Maria Grazia Veronesi, ESEV, progettazione, coordinamento, orientamento e servizi al lavoro | Marcello Veronesi, Sezione Alimentari di Confindustria Verona, Presidente – Veronesi Holding Spa, Consigliere | Raffaello Zordan, CESTIM Centro Studi Immigrazione