Attrattività e crescita culturale

La presentazione del progetto Verona 2040, con una declinazione degli elementi di analisi focalizzata sulla dimensione culturale, ha aperto il dibattito tra gli stakeholder invitati a partecipare a questo focus group in base a specifiche competenze e ambito di azione.

 

Il tavolo ha lavorato attorno ad esigenze ed opportunità per spingere sull’attrattività del territorio, attraverso la crescita culturale. Intercettando le leve specifiche del turismo, della cultura, dei giovani, dell’innovazione, tanti spunti sono stati lanciati partendo dalla consapevolezza della necessità di aprire spazi di dialogo, mettere a fattor comune conoscenze e sviluppare progetti condivisi.

 

Le idee emerse

 

«Dobbiamo puntare sugli ambiti di crescita, industria, agricoltura, università, cultura»

«Verona si candida per diventare internazionale»

Paolo Arena, Presidente Aeroporto Valerio Catullo di Verona

 

«Essendo la cultura interdisciplinare si propone la creazione di tavoli di confronto permanenti»

Don Renzo Beghini, Fondazione Toniolo

 

«Per rilanciare la cultura è fondamentale l’unione/collaborazione tra Università e Comune»

«Verona nel 2018 ha firmato il Patto dei Sindaci, dovrebbe essere intrapreso un percorso verso la mobilità sostenibile e il rispetto per l’ambiente»

«Verona dovrebbe puntare sull’innovazione e rilanciare l’Università per competere con Bologna»

Vittorio Bertani, Ordine degli Ingegneri

 

«Dobbiamo fare una riflessione sul Genius Loci. A Verona ci sono tante anime (il fiume, la pianura, la collina, la montagna, il lago) e tanti aspetti (industria, agroalimentare, cultura). "Better vs. More" ovvero preferire un approccio di fondo che privilegi la ricerca del miglioramento qualitativo anziché quantitativo. È’ importante capire l’identità che vuole avere Verona e con la quale si vuole presentare»

«Creazione di percorsi esperienziali che siano in grado di trasferire senso ai turisti di Verona e con i quali si vuole presentare»

Federico Brunetti, Università di Verona

 

«Lo sport è fondamentale per ripartire: alcuni impianti sportivi possono diventare centri di aggregazione per le famiglie e punti di ritrovo per i giovani. Vere e proprie «cittadelle dello sport» nate dalla sinergia tra pubblico e privato 


  • Sport e salute, creare una mentalità sportiva
  • Sport e scuola, le attività sportive andrebbero estese oltre le 2 ore settimanali
  • Sport e turismo, si può fare turismo sportivo (e-bike), scoprire il territorio e visitare i punti di interesse culturale»

«Per fare in modo che lo sport sia un settore trainante per la ripartenza è necessario: 1. Sostenere le SD le società dilettantistiche hanno risentito del forte calo del numero di tesserati (in una società romana si sono dimezzati: da 100 mila a 50 mila). I giovani si sono chiusi in casa, dobbiamo riportarli fuori 2. Formare dirigenti e allenatori, non possono più essere solo volontari» 

Alberto Cristani, Delegato Coni

 

«A Verona abbiamo moltissimi testi antichi, abbiamo un codice romano del V secolo ma in pochissimi lo vengono a vedere. A Dublino invece un codice del VIII secolo attira milioni di visitatori» 

«La politica non crede nella cultura. I longobardi dicevano che la cultura è un portafortuna…La cultura deve fare sistema, trasmettere sensibilità alla politica (e agli industriali) e diventare volano di crescita» 

«Non abbiamo imparato a fare sistema» 

«La Biblioteca Capitolare ha in corso la digitalizzazione di testi antichi, la realizzazione di un catalogo elettronico e di una banca dati open access, un progetto finanziato dall’Ateneo di Verona con l’obiettivo di studiare e digitalizzare i manoscritti della Biblioteca Capitolare dal nucleo più antico dell’epoca di Dante Alighieri e permetterne la fruizione e la riproduzione digitale.»

Mons. Bruno Fasani, Presidente Fondazione Biblioteca Capitolare

 

«Bisogna partire dalla formazione: Cosa serve alle aziende? Cosa serve alla città?»

Gabriella D'arcano, Presidente C.d.A. Calzaturificio FRAU SPA

 

«Trasformare la disabilità intellettiva, insieme a tutte le forme di fragilità, in un punto di forza nel futuro» 

«Sulla base del principio di co-responsabilità il mondo delle organizzazioni non profit e il mondo delle imprese dovrebbero comunicare e trovare dei punti di incontro, in particolare sui temi dell’innovazione e della qualità della vita»

Benedetta Merola, Fondazione. Più di un Sogno

 

«Verona non ha un’identità culturale propria, la Casa di Giulietta e l’Arena sono elementi che vengono dall’esterno. Bassano, ad esempio, con un festival si è dato un’identità e ha migliorato la qualità della vita degli abitanti» 

«Essere crocevia tra Milano e Venezia e l’avere un tempo di permanenza breve può diventare un punto di forza»

Solimano Pontarollo, Casa Shakespeare

 

«A Verona abbiamo una grande rete di musei, di rilievo internazionale per le collezioni che custodiscono, ma i visitatori vanno prevalentemente all’Arena e alla Casa di Giulietta (1,7 milioni di visitatori pari a 7 milioni di € di fatturato nel 2019)»

«I musei sono per eccellenza luoghi di incontro e di inclusione sociale, aperti a tutti, eppure tutti gli 8 musei civici veronesi non sono ancora dotati di una caffetteria o di un punto di ristoro, servizi indispensabili per renderli più accoglienti e accessibili» 

«I Musei possono essere partecipativi con laboratori permanenti della formazione. Simbiosi pubblico – privato»

«Proporre una connessione culturale con le città vicine e formare una rete pubblico-privata anche a Verona (con istituzioni, Comune, Università, fondazioni, banche, aziende, Camere di Commercio, …), un’"Alleanza per la Cultura" come ha fatto la Fondazione Brescia Musei, che coinvolga numerose aziende del territorio in un programma condiviso pluriennale a tema (es. sui temi della cultura enogastronomica, dell'ambiente e della natura)» 

Francesca Rossi, Direttore Musei Civici di Verona

 

I partecipanti

 

Paolo Arena, Aeroporto Valerio Catullo di Verona, Presidente – Confcommercio Verona, Presidente | Don Renzo Beghini, Fondazione G. Toniolo, Presidente | Vittorio Bertani, Ordine degli Ingegneri | David Berti, Sezione Turismo di Confindustria Verona, Presidente – Europlan Spa, Presidente | Federico Brunetti, Università di Verona | Camilla Capurso, rappresentante Coldiretti | Alberto Cristani, Delegato Coni | Mons. Bruno Fasani, Presidente Fondazione Biblioteca Capitolare | Gabriella D'arcano, Calzaturificio Frau Spa, Presidente | Cinzia La Rosa, Sezione prodotti e servizi per le costruzioni e legno di Confindustria Verona, Presidente – La Rosa Energy Srl, Direttore Generale | Benedetta Merola, Fondazione Più di un Sogno | Marco Ottocento, Fondazione Più di un Sogno | Solimano Pontarollo, Casa Shakespeare, Direttore Generale | Francesca Rossi, Musei Civici di Verona, Direttore generale | Gianfranco Zavanella, Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, Presidente